Casa Passivhaus – Torre Boldone (BG)

La parte interrata, realizzata in calcestruzzo armato, ospita autorimessa e locali tecnici. Qui la progettazione non si limita alla sola funzione strutturale: sotto la platea è stato predisposto uno strato isolante continuo, fondamentale per ridurre le dispersioni verso il terreno. La corretta stratigrafia del sottofondo, la compattazione e l’attenzione ai nodi costruttivi permettono di controllare umidità e ponti termici, elementi critici in edifici ad alta efficienza.

Fuori terra la struttura è in legno prefabbricato, con pareti riempite da balle di paglia da 36 cm, integrate con fibra di legno. La paglia non è una scelta “strana”, ma un isolante naturale con ottime prestazioni termiche. Gli intonaci interni in terra cruda aiutano a regolare l’umidità e a migliorare il comfort degli ambienti. L’impianto è completato da ventilazione meccanica controllata con recupero di calore e pompa di calore. Il risultato è una casa in classe A4, con consumi molto contenuti e temperatura stabile tutto l’anno, ed è stata presentata su una rivista specializzata nel settore dell’edilizia sostenibile ( vedi qui ).

Per ottenere la certificazione Passivhaus, l’edificio deve soddisfare alcuni requisiti fondamentali:

Comfort estivo e invernale: la temperatura interna deve restare stabile senza bisogno di raffreddamento o riscaldamento eccessivo.

Basso consumo di energia per il riscaldamento: la casa deve consumare pochissimo per riscaldare gli ambienti, tipicamente meno di 15 kWh/m² all’anno e consumo energetico primario totale sotto 120 kWh/m² anno.

Ottima tenuta all’aria: non devono esserci spifferi che disperdono calore; viene verificato con un test chiamato blower door.

Controllo dei ponti termici: le connessioni tra materiali diversi devono essere studiate per evitare dispersioni localizzate di calore.